La parete della cucina è così “troppo bianca”, quel muretto della zona living vorremmo non esistesse…

Non vi capita spesso di fare queste osservazione sulla vostra casa? Ci si stufa di vedere le proprie stanze sempre uguali, a volte si vorrebbe dar loro quel lato frizzante senza grandi lavori che impegnano giorni e giorni. Ed ecco qua.

La carta da parati torna in auge, rinnovata nei materiali, che la rendono più facile da posare e ne aumentano la durata. E si presta a interpretazioni contemporanee, in una grande varietà di motivi.
La carta da parati permette di dare un aspetto originale agli interni, valorizzando dettagli e particolari. Oltre alla scelta classica di tappezzare interamente una stanza, è interessante riservare alla carta da parati una sola parete, a seconda di ciò che si desidera mettere in risalto, come la presenza di un elemento architettonico (una colonna, una nicchia, un arco, un muro curvo o una quinta).

 

TIPI PRINCIPALI DI CARTA DA PARATI

Quelle in carta: Realizzate in cellulosa, sono formate da un unico strato. Di peso e spessore differenti, possono avere superficie liscia, più vincolante nella posa perché richiede muri privi di asperità, oppure goffrata. Quest’ultima, che si ottiene tramite tecniche di stampa – a freddo o a caldo –  è più indicata per nascondere eventuali imperfezioni sulle pareti. Capaci di riprodurre effetti decorativi di alto livello, non sono adatte in ambienti umidi.  Alcune possono essere irrobustitite con impregnante vinilico protetitivo.

 

 

Le viniliche: Lavabili, robuste e fotoresistenti, si addicono a qualsiasi ambiente. Sono composte da un supporto in carta o tessuto (in genere tnt) su cui viene applicato un rivestimento stampabile in materiale plastico. Lisce, goffrate, con aspetto tridimensionale, sono in grado di riprodurre effetti decorativi di tutti i tipi.

Queste carte decorative, sono adatte anche agli ambienti umidi come bagno e doccia, poichè hanno proprietà impermeabilizzanti.

 

 

Da esterni: le carte da parati da esterni sono adatte per applicazione su superfici esterne e facciate in intonaco civile, calcestruzzo, cartongesso, vetro e piastrelle ceramiche e resistente ai detersivi ad uso domestico, all’ingiallimento e all’abrasione.

Abbinano l’aspetto decorativo, funzione primaria della carta da parati alla capacità di consolidare il supporto murale su cui viene applicato, resistendo a urti, strappi e abrasioni. Prodotti testati in laboratorio, garantiscono elevate prestazioni tecniche per la durata anche di 10 anni.

 

 

Il tessuto non tessuto, o tnt: Questo materiale, che ha doti di alta resistenza ed è impermeabile, è formato da una miscela di fibre di cellulosa e di tessuto. Può essere impiegato sia in un unico strato, sia come supporto. Rispetto alle carte tradizionali è più facile sia da applicare – come per le viniliche il collante si stende sulla parete e non sul foglio – sia da rimuovere, perché non lascia residui sui muri.

 

CARTA DA PARATI PER TUTTI GLI AMBIENTI

Svincolate dal ruolo che avevano un tempo, di rivestimenti più duraturi rispetto alle tradizionali pitture murali, e utilizzate –  perlopiù tinta unita – per rivestire l’intera stanza, oggi le carte da parati possono avere un carattere spiccatamente ornamentale.

Un buon criterio per utilizzarle al meglio è quello di circoscriverle a piccole zone.

 

 

Più che rivestimenti: Le tappezzerie si trasformano in uno strumento d’arredo per dare risalto a particolari angoli della stanza o a precisi pezzi d’arredo. Catalizzano l’attenzione e riescono a personalizzare zone della casa magari poco risolte. Possono sostituire quadri e decorazioni murali, rivestire ante, frontali di mobili e complementi e diventare un’alternativa creativa agli schienali delle librerie.

 

 

Definiscono gli spazi: Hanno anche la capacità di trasformare visivamente le stanze a seconda delle fantasie, dei colori e del modo in cui vengono impiegate. Perfette per rivestire quinte ed elementi divisori, sono efficaci anche per sottolineare il passaggio da una zona all’altra all’interno di uno stesso spazio: nel living, per esempio, basta posarle solo in corrispondenza del tavolo da pranzo o del divano per ottenere una linea di demarcazione visiva fra le due aree. Una soluzione di cui si tiene poco conto ma che è di grande aiuto quando si desidera riproporzionare l’altezza di un ambiente, è quella di utilizzarle per decorare il soffitto.

 

 

Quando occupano poi superfici piuttosto ampie, richiedono una certa cura negli abbinamenti cromatici e stilistici, soprattutto in presenza di disegni  e colori marcati: mantenere il filo conduttore della tinta dominante nella stanza è sempre un criterio efficace per ottenere un insieme armonioso. Non ultimo, è importante curare l’abbinamento con tutti gli elementi d’arredo e in particolare con i complementi tessili (rivestimenti di divani, tendaggi e tappeti), perché sono “l’abito” della casa e ne definiscono lo stile.

Se siete interessanti a decorare le pareti di casa con una carta da parati ma non siete sicuri del risultato finale è possibile realizzare un rendering della stanza con la carta scelta da voi, un modo per avere una simulazione dell’effetto finale e poter decidere con più sicurezza, una soluzione davvero comoda.

 

REALIZZARE UNA CARTA DA PARATI SU MISURA

Se abbiamo investito giornate intere alla ricerca della carta da parati che fa per noi e alla fine non abbiamo trovato nulla che ci abbia veramente soddisfatto, oggi possiamo realizzare la nostra carta da parati, facendola stampare direttamente da alcune aziende specializzate che offrono questa possibilità.

E’ possibile definire il tipo di supporto -liscio, goffrato, lucido, opaco- e farsi realizzare una grafica su misura che calzi davvero a pennello con l’ambiente e con il nostro portafogli.

Nella progettazione delle pareti non ci sono proprio limiti. E’ possibile stampare le proprie foto, decori o loghi per apporre un contenuto pubblicitario e quindi utilizzare la carta da parati anche come supporto di marketing.